IT case study: Emilia Romagna, Romagna Forlivese – Rigenerazione urbana e ristrutturazione energetica delle cittá storiche

da Enrico Cancila, responsabile dell’Unità Sviluppo Economico e Ambiente, Fabrizio Tollari, project manager, ERVET, Italia

L’Unione dei comuni della Romagna Forlivese si compone di 15 Comuni (circa 188.000 abitanti), comprende anche il capoluogo di provincia, Forlì, ed è stata formalmente istituita all’inizio del 2014. A seguito di ciò si è avuta una riorganizzazione della struttura amministrativa e alcune competenze, tra cui la pianificazione energetica, sono state trasferite dai comuni all’Unione, al fine di ottimizzare la gestione di funzioni specifiche legate al governo del territorio.

case study Emilia Romagna 1Anche prima della costituzione dell’Unione dei Comuni, i comuni della Romagna Forlivese erano abituati a lavorare congiuntamente al fine di sviluppare strumenti condivisi di pianificazione urbana e iniziative di coinvolgimento (come ad esempio i protocolli di intesa) con gli attori locali e regionali. Di seguito le iniziative più importanti:

  • il gruppo di comuni ha aderito al Patto dei sindaci e negli ultimi mesi ha preparato il PAES – Piano d’Azione per l’energia sostenibile congiunto;
  • è stato predisposto un Regolamento comune sull’efficienza energetica e la bioedilizia (compresi meccanismi di incentivazione legati alla ristrutturazione) che sta per essere adottato da ciascun comune dell’Unione;
  • è stato sottoscritto 2 anni fa dagli stessi comuni un protocollo di intesa con CNA, una importante associazione di categoria delle PMI (Piccole e medie imprese), per sostenere le imprese che operano a livello locale nel settore dell’energia ed edilizia attraverso la promozione di interventi in ambito energetico negli edifici pubblici e privati;

Pertanto, il gruppo di lavoro del progetto SUSREG si è costituito, trovando già una elevata capacità dei progettisti, professionisti e delle associazioni del posto di lavorare insieme.

Sviluppo del caso studio: rigenerazione urbana e riqualificazione energetica nei centri storici della città.

La maggior parte del territorio dell’Emilia-Romagna è caratterizzato da un elevato grado di consumo del suolo. I Piani locali territoriali cercano di limitare lo sfruttamento del suolo per la realizzazione di nuove aree urbane e nuovi edifici, di conseguenza, la rigenerazione urbana, il recupero e l’uso di edifici pubblici e privati e degli spazi sono i principali problemi su cui pianificatori del posto così come anche i professionisti (architetti, ecc) stanno ora lavorando.

Il gruppo di lavoro del progetto SUSREG è composto da: funzionari e tecnici comunali, libero professionisti del posto, ERVET – agenzia regionale di sviluppo (che è partner del progetto SUSREG) e rappresentanti della CNA, l’associazione delle piccole e medie imprese locali. Dopo il primo incontro dedicato al tema delle politiche energetiche e della pianificazione, il gruppo ha deciso di concentrarsi sulle questioni tecniche di riqualificazione energetica degli edifici e degli spazi pubblici connesse con le pratiche di rigenerazione urbana sviluppate nei piccoli centri storici. La Romagna Forlivese infatti (come la maggior parte del territorio dell’Emilia-Romagna ad eccezione delle città più grandi) è caratterizzata da piccole comunità urbane sviluppate intorno ad (o ancora essenzialmente costituite da) antichi centri storici. Interventi di riqualificazione energetica a livello sia macro che micro, la relativa progettazione e realizzazione sono fortemente condizionati e limitati dalla regolamentazione, dalle esigenze di conservazione e di sicurezza strutturali del patrimonio storico, dai costi dei materiali, ecc.

MAYORS OF ROMAGNA FORLIVESE

Pertanto il gruppo di lavoro ha deciso di sviluppare come strumento di pianificazione le “Linee guida per la rigenerazione urbana e riqualificazione energetica nei centri storici della Romagna Forlivese”. Si tratta di un strumento non vincolante finalizzato a:

  • costruire un quadro coerente di tutte le iniziative in corso legate alla sostenibilità energetica e alla pianificazione urbana, dal PAES congiunto ai protocolli d’intesa con gli attori locali, all’interno del quadro generale europeo e nazionale e delle politiche e della legislazione regionale;
  • indicare e descrivere i principali problemi tecnici e le soluzioni relative ai diversi ambiti di applicazione quali: la riqualificazione dei centri urbani e degli edifici privati, la ristrutturazione e la gestione di edifici pubblici, la riqualificazione e il riutilizzo degli spazi pubblici, anche attraverso la partecipazione o i processi di coinvolgimento dei cittadini.
  • costruire una tabella di marcia per assicurare la piena integrazione delle iniziative e dei progetti in corso e futuri all’interno degli strumenti di pertinenza urbana e di pianificazione energetica;

Oggi, dopo SUSREG

  • il gruppo di lavoro si è ben consolidato e ha una tabella di marcia di riferimento per i prossimi mesi;
  • gli strumenti di pianificazione urbana o di regolamentazione sono stati integrati all’interno del PAES congiunto;
  • i Comuni dispongono di nuovi strumenti per un migliore accesso ai contributi pubblici o ai fondi di finanziamento privati attraverso meccanismi di raccolta fondi (fund raising);
  • il monitoraggio del PAES fornirà dati utili;
  • la normativa nazionale e regionale in materia di strumenti di pianificazione o requisiti di efficienza energetica è attualmente in discussione.

Lezioni apprese

UNION OF MUNICIPALITIES OF ROMAGNA FORLIVESEIl caso studio dell’Emilia-Romagna, sviluppato con i comuni della Romagna Forlivese, rappresenta una buona pratica e una significativa esperienza a livello regionale, dove oltre 300 su 340 comuni della Regione hanno predisposto il PAES o lo stanno predisponendo, la maggior parte di questi comuni sono coordinati a livello di Unione (gruppo di Comuni).

L’esperienza all’interno del progetto SUSREG ha dimostrato che la pianificazione urbana e le iniziative di rigenerazione urbana si possono integrare con le misure di pianificazione energetica locali, dando un importante valore aggiunto. Discutere infatti delle esigenze pratiche locali, degli interventi e delle diverse questioni mobilita la conoscenza, le competenze e le idee, supporta una visione chiara degli strumenti da adottare e determina una crescita professionale così come anche procura opportunità di mercato. I funzionari pubblici possono mantenere buone relazioni con gli stakeholder locali e fare un buon lavoro di fund raising; i professionisti del posto possono sviluppare ed accrescere le loro competenze focalizzandosi sulle esigenze del territorio a cui appartengono, le PMI e la nuova imprenditorialità possono contare sulle opportunità locali per sviluppare e sperimentare nuove soluzioni tecnologiche e di mercato.

Translated from the final SUSREG report, page 20, 21.

IT case study: Treviso Coinvolgimento delle aziende nell’uso razionale dell’energia

Di Roma Silvia, La Greca Maria Grazia, Valentina Mattara, Provincia di Treviso, Italia e Federico de Filippi, Project Development, Sogesca SRL, Italia

La Provincia di Treviso nel corso degli ultimi anni ha dedicato una crescente attenzione al tema della riduzione dei consumi energetici impegnandosi in prima linea nel coinvolgimento del proprio territorio per il raggiungimento degli obiettivi individuati dalla Strategia Europea 2020 in materia di cambiamenti climatici e sostenibilità energetica. La razionalizzazione e l’efficienza delle aree produttive, una corretta politica energetica ma, soprattutto, l’integrazione tra gli strumenti di pianificazione di area vasta e comunali con i Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), la sensibilizzazione di tutti gli attori  che operano nel quadro della governance locale sull’importanza dei temi energetici, diventano strategie primarie per garantire il raggiungimento degli gli obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Da questa riflessione parte la volontà da parte della Provincia di Treviso di partecipare al Progetto SUSREG che, con la sperimentazione del caso studio applicato ad un’area campione del territorio provinciale , ha permesso alla Provincia di avviare un dialogo con le imprese nella convinzione che l’uso razionale delle risorse energetiche rappresenti un passo fondamentale per incentivare la competitività delle aziende e l’opportunità di produrre concreti risparmi da investire nella crescita e, soprattutto, nell’innovazione in un momento di difficile congiuntura economica.

L’area produttiva bigonzo

L’area produttiva  Bigonzo (807.196 metri quadrati), collocata nel territorio comunale di Casier, è una delle 37 aree considerate dal PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale come strategiche. E’ stata scelta quale caso studio perché rappresenta il modello di area produttiva caratterizzata da:

  • presenza di attività industriali, commercial e di servizi;
  • aree di interesse ambientale e ricreativo ed aree residenziali circostanti;
  • potenzialità;
  • aziende che operano in ambito energetico ed ambientale.

L’attività è stata caratterizzata da una campagna di audit energetici gratuiti nelle aziende e l’organizzazione di incontri pubblici tra imprenditori, autorità pubbliche e associazioni di settore che hanno facilitato la preparazione del Piano d’Azione che descrive l’approccio metodologico utilizzato per l’analisi del caso studio e ha fornito una serie di azioni per l’efficientamento energetico. Si è rivelata una applicazione pratica poiché l’ area produttiva e le azioni proposte nel Piano sono state inserite nel PAES che il Comune di Casier ha realizzato dopo la propria partecipazione al Progetto SUSREG. I passi sono stati i seguenti:

  1. Identificazione degli obiettivi generali del Progetto SUSREG;
  2. Creazione di un gruppo di lavoro;
  3. Coinvolgimento degli stakeholder negli incontri pubblici;
  4. Analisi dell’area e delle aziende;
  5. Analisi energetica degli edifici e dei processi produttivi e audit realizzati in un campione di aziende;
  6. Diagnosi ed analisi dei dati;
  7. Stesura di un Piano d’Azione.

Le azioni sono state realizzate considerando, da una parte, la possibilità di rafforzare la collaborazione tra le aziende per la gestione dell’area produttiva e, dall’altra parte, spingere il singolo imprenditore a realizzare alcuni interventi per una gestione sostenibile dell’energia e la riduzione dei consumi.

BIGONZO INDUSTRIAL AREA – CASIER MUNICIPALITY 3

BIGONZO INDUSTRIAL AREA – CASIER MUNICIPALITY 1

BIGONZO INDUSTRIAL AREA – CASIER MUNICIPALITY 2

Colli di bottiglia ed opportunita’

Sviluppando il Piano d’Azione sono emersi alcuni problemi: poca collaborazione tra le aziende, scarse risorse finanziarie da parte delle stesse, fondi regionali/nazionali limitati o difficoltà nell’ottenerli. D’altro canto, si è presentata l’opportunità di realizzare impianti per l’energia rinnovabile o nominare una organizzazione principale che coordini e gestisca  l’area. Un’esperienza importante che evidenzia la limitata possibilità di pianificare azioni strutturali legate ai  processi produttivi e la reticenza delle aziende nel partecipare a gruppi d’acquisto per ridurre i costi derivanti da interventi volti a migliorare la performance energetica delle singole aziende.

Risultati ed effetti

La valutazione degli elementi sopra descritti ha creato una lista di differenti risultati. I risultati sono divisi in due diversi livelli:

  • Azioni realizzate a livello d’area: ottimizzare la gestione del verde, le prestazioni dei sistemi diilluminazione lungo le strade e le aree pubbliche, promuovere la realizzazione di piste ciclabili collegate ai centri urbani circostanti, ridurre l’effetto delle “isole di calore” usando pavimentazione permeabile per le aree esterne, installare pannelli solari sui tetti di grandi edifici e creare impianti centralizzati di co-generazione.
  • Azioni realizzate a livello di singola azienda: riqualificare i sistemi di illuminazione interna ed esterna, installare pannelli solari, ottimizzare il rendimento degli impianti termici, utilizzare sistemi di schermatura, migliorare la resistenza degli edifici, utilizzare impianti termici ad alto rendimento e installare impianti geotermici con pompe di calore per riscaldare o produrre acqua calda sanitaria.

Attivita’ di formazione

Le attività di formazione sono state realizzate dal 2013 al 2015, in collaborazione con SOGESCA. Hanno coinvolto dei tecnici pianificatori della Provincia di Treviso e dei comuni con lo scopo di migliorare le competenze specifiche dei partecipanti in materia di efficientamento energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono stati organizzati nove incontri con professionisti del settore energetico e dell’ ente pubblico, che hanno stimolato la partecipazione dei tecnici coinvolti nell’iniziativa Patto dei Sindaci della Provincia di Treviso che è Coordinatore Territoriale con l’intento di fornire un concreto sostegno ai Comuni impegnati nella redazione del PAES, secondo i criteri stabiliti dall’Unione Europea.

Translated from the final SUSREG report, pages 18-19.

Training course is completed in Forlì.

ERVET, SOGESCA and the participants are finalizing the guidelines for the energy refurbishment of historical centres
IT - NewsL jan - 04IT - NewsL jan - 01

 

 

 

 

The training course in Emilia Romagna was completed in December 2014. The case study is based on the promotion of micro and macro energy renovation and urban regeneration projects and initiatives in historical centres. The training involved a group of local planners from the Union of Municipalities “Romagna Forlivese” and local professionals. A new administrative level, the «Union of municipalities» is taken into consideration, according to the regional administrative reform plan. The case study and training will be integrated within the process of joint SEAP development at local level.

Province of Treviso: the Case study is presented to the stakeholders of the productive Area of Dosson (Casier)

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On 29th of October 2014 took place the final meeting with the stakeholders of the case study which was conducted in the Municipality of Casier by SOGESCA and the Treviso Province.

The meeting was opened by the President of the Province and by the Mayor of Casier and was attended by several enterpreneuers. The draft of action plan for the energy refurbishment of the area (which is a result of the project) was presented and its main activities weere displayed and discussed:IT - NewsL jan - 03

Objectives:
Promoting the energy efficiency in the pilot area through:
A. Actions at area level;
B. Actions at single company level.

Actions in the area
A.1
Optimizing the management of the green in terms of landscape and functional including the strengthening of trees in both private and public areas;
A.2 Optimizing the performance of the lightening systems along the roads and the public areas (i.e. constructing photovoltaic roofs on public parking or using LED lamps);
A.3 Promoting the construction of bike paths properly connected with the neighbouring urban centers;
A.4 Reducing the “heat island” effect privileging, for the external areas, permeable paving or with high property solar reflectance;
A.5 Enhancing the supply of collective transport and in particular of the public one;
A.6 Installing photovoltaic systems on the roofs of large buildings serving more merged lots;
A.7 Realizing a centralized cogeneration plant or consolidation systems for different lots for the production of electricity and the heating and cooling of the buildings;
A.8 Creating a Energy Agency or an Energy Management system managed by trade associations/ managing authority in collaboration with the municipality.

IT - productive areas

Case study 1 – Emilia Romagna Region

The Emilia Romagna case study will be addressed to the “green-smart city” and eco-quarters approach, aiming at the integration of environmental and energy aspects in territory, urban and district planning.

emilia romagnaUrban smart regeneration strategy should be the main objective of the training, with the study and the analysis of most important and innovative best practices. ERVET  will show to other partners good energy and urban planning experiences in Emilia-Romagna region. The main mission and mandate of ERVET is to support the Emilia-Romagna Regional Authorities through the development of technical activities. Moreover, ERVET support the Emilia Romagna Regional, Provincial and Municipal Authorities in the planning activities. The role of ERVET has been defined through a regional law n. 26/2007.

In Emilia-Romagna Environment and Urban Regeneration was chosen as implementation case because Environment and Urban Regeneration are placed into the same portfolio to support the integration of environmental aspects in urban planning. The Regional Government sets and implements, together with the Provinces, a three-year Regional Environment Action Plan for a Sustainable Future. Moreover this rebuilding process will be in compliance with Regional Environment Action Plan for a Sustainable Future and a several number of Regional laws concern territorial and environmental planning and aim at pursuing the sustainable use of soil and the protection of natural spaces and biodiversity.

  • Regional Law n. 20/2000 sets the discipline for the safeguard and use of the territory
  • RL n. 23/2009, in conformity with the European Landscape Convention principles, aims at combining together natural, rural and urban spaces
  • RL n. 6/2009 re-sets the rules for urban regeneration and plans implementation monitoring
  • Regional Resolution n. 28/2010 defines, for the first time, areas not suitable for ground mounted photovoltaic panels
  • RL n. 3/2012 assigns to the Environmental Action Regional Plan the coordination of all the Plans concerning air, waters, soil, biodiversity, climate, waste and the definition of the strategic objectives.

Background, existing situation

  • 2008 Regional law defines new spatial planning regulation
  • Urban planning and building regulation (RUE) being the main operational tool
  • A specific section of the Regional Energy Plan is devoted to refurbishment of spatial and urban planning tools together with improvement of energy performance of buildings
  • Emilia-Romagna has a specific regulation on mandatory energy performance and certification of buildings
  • Clusters of municipalities is a new administrative level going to be more and more relevant
  • The Regional government is promoting implementation of Covenant of Mayors with direct involvement of the “cluster” level

Objective

  • Promote update of urban planning tools and inclusion of energy sustainability requirements
  • Optimization of local planning  and bulding regulation (RUE) as a tool to regulate energy sustainability
  • Use of clusters to make innovation within planning tools at the most effective scale
  • Push the regional green building economy

Case study 2 – Province of Treviso

The Province of Treviso in Italy has a role of promoting renewable energy and energy efficiency in public buildings and in the provincial area.

trevisoIn the field of urban planning, the Province will focus on the task to develop the Province Territorial Urban Plan, the tool for the planning of the urban development. The Province of Treviso identifies as focus for the case study and training objectives the Eco Industrial parks, with the aim to define a model of sustainable areas answering to the quality elements of urban planning, architectural, ecological and environmental. The areas will have an adequate infrastructure of common systems and services, in relation to the company needs, of the territory characters and of the environmental constraints, in order provide advantages to the territory and for the companies’ competitiveness.

The implementation case proposed by the Province of Treviso is directly linked to the Province Territorial Coordination Plan, (approved by the Regional Counsel on 23.3.2010), which is the tool for the general planning of the urban development. In the document the objectives and the main elements of the Province territorial development are set in line with the socio-economic strategic development and with the main geological, hydrogeological and landscape characters. Sustainable development and boosting of renewable energy resources utilisation is one of the priorities of the Plan (Paragraph 3.14) and it’s a main guideline also for the Municipalities’ planning activities and infrastructures development.

One of the main focuses of the pilot action of the Province of Treviso, as specified in the Provincial Territorial Coordination Plan, is the development of green industrial areas, where the energy efficiency is the main focus and the actors operating inside the industrial areas (companies, local administration, green services providers) will define jointly concrete actions for energy savings. A second set of activities is focused on the energy efficiency in public buildings, first of all the Province offices and then also schools and other public buildings by the adoption of solar energy and other renewable energy sources adoption.